Le sfincette di Nicosia: il dolce di carnevale

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sfincette-nicosiaNel mare magnum di sfinci e frittelle del carnevale, ecco che quest’anno salta fuori una nuova ricetta.

Si tratta, in realtà, di una ricetta antica, originaria della provincia di Enna: quella dei braccialetti nicosiani. Le indicazioni per l’impasto (che ho trovato descritto in un libro della tradizione) però, ripropongono questa ricetta in una versione nuova e davvero interessante. Rispetto a quello tradizionale, qui il composto viene arricchito con un uovo e con del lievito per dolci. Questa variazione rende i dolci gonfi e leggeri come fossero bignè.

Ingredienti per 6 persone:

  • 120 ml di acqua;
  • 1 cucchiaio di zucchero;
  • 25 gr di strutto;
  • 85 gr di farina 00;
  • 2 uova;
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci;
  • olio di semi d’arachidi (o di mais) per friggere;
  • 4 cucchiai di zucchero mescolati con ½ cucchiaino di cannella in polvere;
  • miele.



Preparazione:

In una pentola fondete insieme: un cucchiaio di zucchero con l’acqua e lo strutto. Appena gli ingredienti solidi saranno perfettamente  disciolti, unite la farina mescolando energicamente per evitare che si formino i grumi. Quando l’impasto si stacca dalla pentola, spegnete il fuoco e lasciate raffreddare. Poi aggiungete ad uno ad uno le uova e, infine, quando il tutto sarà una crema omogenea ed elastica, unite il lievito setacciato.

Prendete un piccolo pentolino a bordi alti per la frittura e riempitelo per 1/3 con l’olio; quando sarà abbastanza caldo versatevi l’impasto aiutandovi con un cucchiaino da caffè, formando delle palline grandi poco più di una nocciola. Cuocete finché le noccioline non si spaccano raddoppiando di volume, scolate su carta assorbente e passatele, ancora calde, nello zucchero miscelato con la cannella. Prima di portarle in tavola, si possono rendere più golose versandovi sopra un po’ di miele.
Buon appetito !!!

Simona Cultrera

La cucina è un’arte nel doppio senso di “arte del saper fare” che riguarda la conoscenza delle tecniche, e “arte concettuale”, quella pura del mezzo espressivo, attraverso cui chiunque può esprimere se stesso e il proprio territorio.