Papa Francesco a Lampedusa – storia del suo primo viaggio

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Giornata storica per i fedeli siciliani e non solo. Papa Francesco ha scelto l’isola di Lampedusa come destinazione per il suo primo viaggio da Pontefice per ricordare i migranti africani che sbarcano in continuazione affrontando mille peripezie durante il “viaggio della speranza”. Stimati 10.000 fedeli, quindi circa il doppio di quanti inizialmente previsti; sbarcato alle 9.40 circa al molo di Lampedusa dopo un giro della costa di tre miglia, Papa Francesco ha gettato in mare una corona di fiori in memoria di tutti coloro che in tanti anni hanno perso la vita; ha poi voluto incontrare un centinaio di migranti parlando con loro e salutandoli uno ad uno. Si è successivamente diretto con l’auto che gli è stata messa a disposizione verso il campo sportivo “Arena”, dove si è tenuta la Santa Messa. Durante il tragitto, come ormai di consueto, ha salutato tutti i fedeli con la sua gioia e la sua semplicità e accarezzato diversi bambini che si sono “alternati” per avere un suo bacio.

Durante la Messa il Papa ha indossato i paramenti colore viola in segno di lutto e di carattere penitenziale usando il calice, il pastorale e l’ambone realizzati con i legni delle barche che hanno condotto gli immigrati. Arrivati all’omelia pronuncia parole molto forti: “Immigrati morti in mare, da quelle barche che invece di essere una via di speranza sono state una via di morte”.  Così il titolo nei giornali.

Quando alcune settimane fa ho appreso questa notizia, che purtroppo tante volte si è ripetuta, il pensiero mi è tornato continuamente come una spina nel cuore che porta sofferenza. E allora ho sentito che dovevo venire qui oggi a pregare, a compiere un gesto di vicinanza, ma anche a risvegliare le nostre coscienze perché ciò che è accaduto non si ripeta… Prima però vorrei dire una parola di sincera gratitudine e di incoraggiamento a voi, abitanti di Lampedusa e Linosa, alle associazioni, ai volontari e alle forze di sicurezza, che avete mostrato e mostrate attenzione a persone nel loro viaggio verso qualcosa di migliore. Voi siete una piccola realtà, ma offrite un esempio di solidarietà! Grazie!”.

Grazie a te Papa Francesco. Con il tuo sorriso e la tua dedizione hai conquistato il cuore di tutti noi in così poco tempo. Grazie a te oggi la nostra terra ha fatto risplendere quel sole di speranza.

Daniele Congiu

Da sempre nutro una passione per la lingua italiana. Dopo un periodo universitario in Lingue, mi sono affacciato al mondo del web grazie all’esperienza maturata in corsi professionali. Oggi mi occupo di questo sito, editing e collaborazioni