Livetour a Ragusa e Scicli, nei luoghi del giovane Montalbano

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Questa settimana voglio portarvi in giro per le strade percorse dal giovane Montalbano. In verità, non solo tra quelle.

Eh sì… Perché io, in quei posti, ci sono stata per davvero e, con una parte della redazione, ho visto tante altre bellezze che nella serie televisiva vengono inquadrate solo da lontano. Grazie a questo articolo, vi darò la possibilità di farveli “vedere” più da vicino.

ragusaibla_emanuele

Ma andiamo per ordine e partiamo da Ragusa Ibla, che nella serie TV è chiamata Vigata.

Il centro di Ragusa Ibla è letteralmente dominato dalla cupola del Duomo di San Giorgio che si trova in Piazza del Duomo. La chiesa è in forte pendenza e introdotta da un’ampia scalinata, dovuta ad Angelo Paradiso. Ha la facciata barocca, che ne fa uno dei più bei monumenti del periodo siciliano, formata da tre ordini sovrapposti e divisi da ricchi cornicioni che poggiano su colonne ornate da sculture. L’interno è a tre navate e ricco di tante opere artistiche come ad esempio le vetrate istoriate delle finestre.

Nella parte finale della piazza, proseguendo la via XXV Aprile, troviamo il Palazzo di Donnafugata. Poco più avanti, in Piazza Pola, c’è la Chiesa di San Giuseppe, sempre con facciata barocca, eretta nel 1590. Al suo interno si trovano pregevoli opere pittoriche, tra cui “Sacra Famiglia” di Matteo Battaglia.

Percorrendo questa via, giungiamo finalmente ai Giardini Iblei. La particolarità di questi giardini, a parte la maestosità dei viali alberati, è la presenza di ben quattro chiese: Chiesa di S. Domenico (con un campanile decorato con terrecotte policrome), Chiesa di S. Giacomo (che conserva un artistico crocifisso di scuola spagnola del ‘600), i resti della Chiesa di S.Giorgio Vecchio (nel cui portale è ancora visibile “San Giorgio che uccide il Drago”) e i ruderi delle mura bizantine vicine. Quattro meraviglie che arricchiscono ancor di più il patrimonio artistico di questi giardini; qui termina la visita di Ragusa Ibla.

Fra paesaggi barocchi e strade di una sicilia a volte sconosciuta arriviamo invece nel secondo set della serie TV, in una conca in cui confluiscono le cave di S.Bartolomeo, S.Maria la Nova e la fiumara di Modica: lì sorge Scicli.

L’origine di questa cittadina è incerta; molti ritengono fosse un baluardo difensivo dei Siculi. Essa fu distrutta quasi completamente dal terremoto del 1693 e venne ricostruita interamente barocca. Da lontano o vista dal basso, sembra essere un presepe vivente.

scicli_il commissariato di montalbano_adriana zappulla

Questa impressione è data soprattutto dai siti archeologici della città vecchia, in cui accanto sorgono edifici di costruzione relativamente recente. Ci sono case incavate in quelle rocce, alcune perfino abitate. E una piccola Cappella, disadorna, al cui interno resta ormai solo un piccolo altare con crocifisso e in cui ancora la gente del posto si reca a pregare. Esempio di quel barocco che caratterizza Scicli è, senza dubbio, la Chiesa di S. Bartolomeo, la cui origine risale al XV secolo.

La sua facciata a torre, però, è dell’Ottocento e riprende temi delle chiese già citate, presenti a Ragusa Ibla. Il suo interno è a un’unica navata a croce greca di stile tardo Barocco-Rococò.

Ma in questo delizioso paese non troviamo solo arte e cultura: lo storico palazzo del municipio e la piazza dove è possibile gustare un buon gelato diventano come per magia, fra cineprese e copioni teatrali, il commissariato più famoso d’Italia.

Ovviamente, in questo tour, non vi ho svelato tutto. Se ho stuzzicato un po’ della vostra curiosità, recatevi in questi luoghi magici, non ve ne pentirete :) vi sembrerà di rivivere quelle scene, ma potrete assaporare scorci di una Sicilia sempre ricca di cultura e tradizioni popolari e gustare nei suoi locali tipici piatti unici.

Francesca Taormina

Adoro leggere ogni genere di libro e mi piace molto scrivere, infatti ho nel cassetto vari racconti che vorrei pubblicare. Amo la Sicilia, una terra piena di colori, odori, sapori; terra dalle mille sfaccettature, culla di antiche culture e di grandi artisti.

  • Ciao Francesca!
    Bell’articolo! Mi hai fatto rivivere con enorme piacere le tappe del mio recente “passaggio” in Sicilia!
    Grazie!

    • Francesca M. Taormina

      Grazie mille! Continua a seguirci e a seguirmi. :-)